.
.
.
.
Avrei scroccato quella sedia
nel portone a velo in chiesa.
Saprai del passo preda a uno zerbino
e la cerca di fede
in esterni di un cappello
saprai perché se anche…
convalidato e scelgo
questa volta un passaggio
(mi domanderanno documenti)
…è questione di
ginocchia
terra
in procinto di fuga e ali volgarizzate
che smilzano i centri alle porte
feriti dalla carne
sull’ipocrisia dei sempre come chiave ai rigori.
Maestra per gli animali:
tutto il rispetto
ma se in strada una scorciatoia
trascina il fiato tra le ruote
il Maestro che non sa
allestire piedi negli assalti
dei perché
avanza il biglietto
come sangue per cuscino.
Ed io,
stringo le scosse
e aggrappo un vestito
dall’orlo smesso all’apparire
lì, tra lo scoppio delle scimmie
trovo
la spiaggia
e l’acqua che adduce
scadenze.
Voglio:
annegarmi le spalle
ammorbidire i gomiti
tra le foglie ai seni.
.
.
.
.